Il progetto di trasformazione ha richiesto una serie di demolizioni parziali mirate, determinate sia dagli esiti dei sondaggi che dalle necessità del nuovo uso dell’edificio. Durante i lavori, sono state rimosse tutte le pareti non portanti danneggiate, i soffitti pericolanti, i pavimenti inagibili e le passerelle aeree, non più necessarie dopo il cambio di funzionalità.
Particolare attenzione è stata dedicata alle murature del pian terreno, realizzate in mattoni e gravemente danneggiate dall’azione dell’acqua salmastra. Dopo un’analisi accurata, è stata eseguita la parziale demolizione delle murature compromesse, seguita dal loro rifacimento utilizzando la tipologia preesistente dei bolognini, per preservare l’autenticità e lo stile dell’edificio.
Infine, sono stati ripristinati gli intonaci a marmorino presenti in tutto l’abbassamento, conferendo un aspetto rinnovato e curato all’intero spazio espositivo.
Questo intervento ha restituito alla Punta della Dogana il suo antico splendore, trasformandola in uno spazio espositivo di prestigio, dove arte e architettura si fondono per creare un’esperienza unica nel cuore di Venezia.
Palazzo Grassi – Pinault Collection, una delle istituzioni culturali più prestigiose di Venezia, ha inoltre affidato all’Impresa Costruzioni Bergamo la realizzazione dell’opera d’arte “Mothabeng” dell’artista africana Dineo Seshee Bopape. Questa straordinaria installazione fa parte della mostra “Icônes” (01.04.2023 – 26.11.2023), ospitata negli spazi espositivi progettati da Tadao Ando per la Punta della Dogana.
All’interno di questo contesto di grande valore artistico, l’Impresa Costruzioni Bergamo ha lavorato alla realizzazione di una capanna unica, costruita con argilla, paglia, terre ed erbe aromatiche, seguendo le tradizionali tecniche costruttive dei popoli africani. La struttura offre un’esperienza sensoriale senza precedenti: sdraiarsi al suo interno e contemplare gli spiragli di luce che filtrano dalle fessure della copertura di terra esiccata, ascoltando le voci di sottofondo e annusando il profumo delle erbe aromatiche.
Questo straordinario progetto combina abilmente l’arte contemporanea con le antiche tradizioni costruttive africane, creando un’esperienza unica e coinvolgente per i visitatori della mostra.